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Il deputato parlamentare sullo scandalo dei voti alla VII assemblea generale dell'accadizeta

Kajin: Se la vittoria di Sanader è stata truccata, ciò rappresenta un fallimento morale di tutti quelli che vi hanno preso parte

Kajin: Se la vittoria di Sanader è stata truccata, ciò rappresenta un fallimento morale di tutti quelli che vi hanno preso parte

ZAGABRIA-

 

- Dubito che sapremo mai la verità su quanto accaduto all'Assemblea elettorale dell'Accadizeta, però questo partito ne uscirebbe nel modo più elegante se facesse causa a Glavaš e Drmić" - questo il commento di Damir Kajin sulle accuse di trucco dei voti alla VII Assemblea generale dell'Accadizeta.


"Tutto  è possibile, e se tutto ciò che si dice sugli avvenimenti alle elezioni del presidente dell'HDZ corrisponde a verità, allora si tratta di un fallimento morale di chi ha dato gli ordini in merito, di chi ha eseguito e di chi ha permesso di esser manipolato in questo modo ", questa la dichiarazione del deputato parlamentare della DDI.


"Drmić rivela ora gli sporchi dettagli, ma sarebbe stato molto più credibile se ne avesse parlato quattro anni fa. Devo soltanto ammettere che la dichiarazione secondo la quale lui e Glavaš avrebbero evitato spargimenti di sangue e la guerra fratricida fra i sostenitori di Pašalić e Sanader, per me è una grossa sciocchezza." - dichiara Kajin.


Veramente non credo in una sparatoria e una resa dei conti fra gli Accadizetini al Lisinski. È logico che Drmić sia arrabbiato con quelli che fino a ieri sono stati suoi colleghi, ma non dovrebbe disprezzarli così tanto", dichiara Kajin, frenando a stento la risata.
"In ogni caso, questa storia ci divertirà ancora per un po' di tempo ", ha aggiunto.


Kajin ha ricordato ancora alcuni casi più noti che ricordano la tesi di Drmić sulle "schede elettorali di Pašalić nel cassonetto sul retro della Sala Lisinski ": "Ricordiamoci di come Paraga abbia perso nel 1993 il Partito croato del diritto (HSP) a favore di Đapić, pare su ordine di Tuđman e macchinazione di  Manolić."


"Alle elezioni presidenziali croate del 2005 in Bosnia ed Erzegovina votarono interi cimiteri, e quindi questo caso non rappresenta nulla di nuovo nella prassi democratica croata " - aggiunge Kajin.


Secondo Kajin, oltre ad un breve divertimento  per il popolo, non c'è d'aspettarsi una grossa svolta in questo caso: "Non mi aspetto nessune conseguenze perchè queste elezioni sono passate da molto e Sanader è al potere. Soltanto se una sentenza giudiziaria confermasse le dichiarazioni di Drmić, allora Sanader dovrebbe rassegnare le dimissioni; comunque ciò non succederà."


Kajin ci ha svelato un'idea interessante per evitare in futuro macchinazioni di questo genere all'interno di partiti, intrighi e rese dei conti con armi fredde o da fuoco: "Le elezioni all'interno del partito non dovrebbero esser controllate dal servizio di sicurezza, bensì da notai, il che porterebbe loro un guadagno ulteriore che sicuramente non rifiuteranno.  In ogni caso questo rappresenta un problema minore per lo stato, se considerato che la conseguenza di scontri di questo genere, è l'arrivo al potere di un partito che amministra il bilancio statale.