SULLA REGIONE ISTRIANA AUTONOMA
I
La Regione Istriana è organizzata
come regione autonoma ed è parte integrante dell'indiscindibile Repubblica di Croazia.
II
Fanno
parte della Regione Istriana i territori delle seguenti città: Buie, Pinguente, Cherso, Lussinpiccolo, Abbazia, Pisino,
Parenzo, Pola, e Rovigno, e i territori dei comuni di: Valle, Barbana, Verteneglio, Cerretto, Gracišće, Grisignana, Canfanaro,
Chersano, Arsia, Lanischie, Lisignano, Laurana, Lupogliano, San Lorenzo del Pasenatico, Marzana, Mattuglie, Medolino, Montona,
Draga di Moschiena, S.Domenica, Cittanova, Portole, S.Pietro in Selve, Sanvincenti, Antignana, Umago, Visignano, Visinada,
Dignano, Orsera e Gimino.
La sede della Regione Istriana va definita con referendum.
III
Tutti i cittadini della Regione Istriana godono degli stessi diritti basati sui principi del rispetto dei diritti
dell'uomo, della libertà del singolo e dei gruppi, della parità di diritti e dell'eguaglianza.
Le
caratteristiche autoctone, etniche e culturali vengono particolarmente protette.
IV
La Regione Istriana
ha un organo legislativo denominato Dieta istriana - Istarski sabor, composto da 40 fiduciari.
La Regione Istriana ha
un organo esecutivo, il Governo della Regione Istriana, che viene eletto dall'organo legislativo.
La Regione Istriana
ha un presidente che viene eletto dall'organo legislativo.
V
La Regione Istriana, in armonia
con gli interessi della Repubblica di Croazia e con i principi di solidarietà con le altre Regioni, ha competenza legislativa
nei seguenti campi:
- ordinamento degli uffici regionali e status del personale impiegato,
- ordinamento delle istituzioni regionali e delle imprese, nonché status del personale impiegato.
- istruzione
e costituzione di istituzioni per l'istruzione,
- sanità e previdenza sociale, nonché costituzione
di istituzioni sanitarie e di previdenza sociale,
- cultura e sport, nonché costituzione di istituzioni culturali
e sportive,
- traffico e vie di comunicazione, trasporto, acquedotto e opere pubbliche,
- urbanistica e
pianificazione del territorio, salvaguardia dell'ambiente e attività abitative-comunali,
- salvaguardia della
natura, particolamente della flora, della fauna e del paesaggio,
- turismo, industria alberghiera e divertimento,
- salvaguardia degli spazi storici, culturali e ambientali dell'Istria,
- stazioni radiofoniche e televisive,
- impianti energetici.
La Regione Istriana può, con legge speciale derivante dal risultato
di un referendum, cambiare il territorio e il nome dei comuni e delle città, nonché la sede della Regione.
La Regione Istriana ha competenza amministrativa in primo e secondo grado all'interno della competenza legislativa.
VI
La Regione Istriana ha beni propri e proprio patrimonio.
I beni propri sono: terreno coltivabile ed edile, boschi, miniere, scavi, acque potabili e termali e beni marittimi.
Il patrimonio proprio: beni mobili e immobili di proprietà degli uffici, sezioni, istituzioni e imprese regionali.
VII
La Regione Istriana ha un proprio bilancio che viene stabilito dall'organo legislativo.
Gli introiti realizzati sul territorio della Regione Istria e derivanti da imposte, tasse e indennizzi vengono suddivisi
in modo tale che: i 2/3 spettano al bilancio comunale, cittadino e regionale, mentre il restante 1/3 al bilancio statale.
VIII
Il territorio della Regione Istriana è territorio demilitarizzato.
IX
I comuni e le città della Regione Istriana, in base ad una particolare decisione del loro corpo
di rappresentanza, sono membri dell'Euroregione Istria.
LA DICHIRAZIONE SULLA REGIONE ISTRIANA AUTONOMA
È PARTE INTEGRANTE DEL PROGRAMMA POLITICO DELLA DDI E VINCOLA TUTTI I MEMBRI DELLA DDI, IN TUTTE LE ISTITUZIONI DEL
SISTEMA POLITICO E DELLA VITA PUBBLICA.
PARTENDO
dal presupposto che l'Istria è una regione storica la cui fondamentale peculiarità è la plurietnicità
e la tolleranza tra etnie e
CONVINTI che per raggiungere una prosperità universale, sia spirituale
che materiale, sia assolutamente necessario assicurare all'Istria quello status che corrisponde alle necessità dei
suoi cittadini, nonché
Istarski demokratski sabor
Dieta democratica istriana
Istrski
demokratski zbor
emana la
D I C H I A R A Z I O N E
SULL'ORDINAMENTO
REGIONALE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA
La DDI reputa che le diversità e le peculiarità
della Repubblica di Croazia, che si manifestano e affermano nelle regioni, siano una ricchezza della Croazia.
La
DDI reputa la Repubblica di Croazia uno stato nel quale è possibile e necessario, viste le peculiarità delle
singole regioni croate, applicare i documenti europei fondamentali che regolano i diritti delle comunità locali e regionali.
La DDI reputa che la garanzia di unitarietà di uno stato si realizzi attraverso: la difesa dello stato, la
politica estera, una parte degli affari interni, il sistema monetario, una magistratura autonoma e una base unitaria dell'organizzazione
statale. Tutto il resto deve essere di competenza delle comunità regionali e locali.
La DDI reputa che
per lo sviluppo della Repubblica di Croazia sia indispensabile:
- Istituire un sistema regionale
che arricchirà la democrazia, contrariamente all'istituzione di un sistema conteale che ha ridotto la democrazia.
- Cedere una significativa parte di competenze e proprietà dello stato alle regioni in maniera da permettere ai
propri cittadini di partecipare al processo decisionale democratico.
- Mettere in atto il diritto delle regioni alla
costituzione di un adeguato sistema di norme che renderà possible uno sviluppo più veloce e qualitativo dell'intera
Repubblica di Croazia.
- Modificare il sistema di finanziamento pubblico in modo da definire le fonti di guadagno
dello stato, delle regioni e delle comunità locali, con le quali si determinerà la parte spettante allo stato
per il suo funzionamento, la parte di solidarietà per i territori non sviluppati e colpiti dalla guerra, e la parte
più grande per le necessità locali dei cittadini, delle cooperative, dei comuni, delle città e delle
regioni. La modifica del sistema di finanziamento pubblico renderà possibile lo sviluppo policentrico e l'efficacia
di tutte le attività statali, regionali, locali e pubbliche.
Concretizzando il punto di
vista sull'ordinamento interno, la DDI s'impegna affinché la Repubblica di Croazia sia uno stato formato da 6-8 regioni
con i rispettivi statuti e città con statuto particolare, per le quali verrà definito il grado di autonomia
per mezzo della Costituzione e in armonia con quanto raggiunto in Europa in merito alla determinazione dei diritti all'autogoverno
locale e dei diritti di contatto e collaborazione reciproci.
La DDI ritiene che solo una Repubblica di Croazia
a ordinamento regionale possa assicurare il pieno sviluppo della democrazia e garantire un'integrazione civile, economica
e culturale nella Comunità Europea.
LA DICHIRAZIONE SULL'ORDINAMENTO REGIONALE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA
È PARTE INTEGRANTE DEL PROGRAMMA POLITICO DELLA DDI E VINCOLA TUTTI I MEMBRI DELLA DDI, IN TUTTE LE ISTITUZIONI DEL
SISTEMA POLITICO E DELLA VITA PUBBLICA.
PARTENDO dal presupposto che l'Istria è una regione storica la cui peculiarità fondamentale è rappresentata
dalla plurietnicità e della tolleranza tra etnie e
CONVINTI che per
raggiungere una prosperità universale, sia spirituale che materiale, sia assolutamente necessario assicurare quello
status di Regione Istriana che corrisponda alle necessità dei suoi cittadini, nonché
IN
BASE alla Dichiarazione generale dei diritti dell'uomo, alla Carta europea sulle libertà dei comuni, alla Carta europea
sulla collaborazione transconfinaria, alla carta europea sull'autogoverno locale e ad altri documenti che si ispirano ai suddetti
documenti,
ISTARSKI DEMOKRATSKI SABOR
DIETA DEMOCRATICA ISTRIANA
ISTRSKI DEMOKRATSKI
ZBOR
emana la
D I C H I A R A Z I O N E
SULLA DEMOCRATIZZAZIONE DELLA REPUBBLICA
DI CROAZIA
La DDI si impegna affinché la Croazia sia una comunità di cittadini nella quale
si rispettino tutti i diritti e le libertà dell'uomo e nella quale tutti i cittadini abbiano gli stessi diritti, a
prescindere dalla loro razza, nazionalità, religione , sesso, ceto sociale o da qualsiasi loro altra appartenenza.
A tutti i cittadini deve venir assicurato il diritto alla vita, alla proprietà, all'istruzione ed educazione, alla
previdenza sociale, all'assicurazione sanitaria, al lavoro, alla libertà di movimento come pure tutti gli altri diritti
determinati dai regolamenti internazionali.
Si assicura in particolar modo la difesa dei diritti delle minoranze
e di tutti i gruppi minacciati.
Tutti i cittadini devono fruire delle libertà fondamentali e cioè della
libertà di parola e di stampa; della libertà di pensiero, di coscienza e di convinzione; della libertà
di religione; della libertà di assembramento; della libertà di associazione e di quella di non associazione.
La DDI s'impegna per l'affermazione della democrazia nella quale il parlamento della Repubblica di Croazia, quale
organo dei rappresentanti e legislativo sia il punto centrale di decisione sulle questioni d'interesse comune all'intera comunità.
La DDI s'impegna affiniché solo la volontà dei cittadini della Repubblica di Croazia espressa con
referendum sia al di sopra delle decisioni emanate dal Parlamento della RC.
La DDI s'impegna affinché
il Governo della Repubbica di Croazia sia autonomo nell'espletamento delle proprie competenze e che debba rispondere solo
al Parlamento.
La DDI s'impegna affinché il potere giudiziario sia al di sopra di qualsiasi influenza di partito
e che operi in armonia con la Costituzione e le leggi.
La DDI s'impegna per una veloce privatizzazione della
proprietà pubblica (statale) in modo tale da consentire ad ogni cittadino, conformemente al suo contributo, di partecipare
alla suddivisione della ricchezza nazionale, e che nella restante parte del processo vengano rispettati i princípi di mercato.
La DDI s'impegna per un giusto risarcimento e restituzione dei beni alle persone alle quali il patrimonio è
stato espropriato, però rispettando il principio che non si debba ricorrere a nuovi torti per riparare a quelli passati.
La DDI s'impegna affinché venga rispettata coerentemente la tradizione antifascista e perché vengano
rimossi tutti i simboli e le connessioni che collegano la Repubblica di Croazia al periodo dello Stato Indipendente Croato
(NDH).
La DDI s'impegna affinché la Repubblica di Croazia abbia un ordinamento interno tale da permettere
che il potere legislativo sia suddiviso tra lo stato e le regioni, perchè un tale ordinamento garantisce e rafforza
ulteriormente la democrazia.
LA DICHIARAZIONE SULLA DEMOCRATIZZAZIONE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA È
PARTE INTEGRANTE DEL PROGRAMMA POLITICO DELLA DDI E VINCOLA TUTTI I SUOI MEMBRI, IN TUTTE LE ISTITUZIONI DEL SISTEMA POLITICO
E DELLA VITA PUBBLICA.
PARTENDO dalla tradizione storica
e regionale dello stato croato,
TENENDO presenti i traguardi attuali dell'ordinamento dell'autogoverno locale,
RITENENDO sia un diritto dei cittadini partecipare all'amministrazione dei comuni, delle città e delle regioni,
e che un forte autogoverno locale sia la base della democrazia e una condizione preliminare per lo sviluppo materiale e culturale
della Croazia,
Istarski demokratski sabor • Dieta democratica istriana • Istrski demokratski
zbor
emana la
D I C H I A R A Z I O N E
SULL'EUROREGIONE
ISTRIA
I
L'Euroregione Istria è una regione transconfinaria il cui territorio è
parte integrante della Repubblica di Croazia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica d'Italia.
Sono
membri dell'Euroregione Istria della Croazia le seguenti città: Buie, Pinguente, Cherso, Lussinpiccolo, Abbazia, Pisino,
Parenzo, Pola e Rovigno e i comuni di: Valle, Barbana, Verteneglio, Cerretto, Gracišće, Grisignana, Canfanaro, Chersano, Arsia,
Lanischie, Lisignano, Laurana, Lupogliano, San Lorenzo del Pasenatico, Marzana, Mattuglie, Medolino, Montona, Draga di Moschiena,
S.Domenica, Cittanova, Portole, S.Pietro in Selve, Sanvincenti, Antignana, Umago, Visignano, Visinada, Dignano, Orsera e Gimino.
Sono membri dell'Euroregione Istria della Slovenia i comuni di Capodistria, Isola e Pirano.
E' membro dell'Euroregione
Istria della Repubblica d'Italia il Comune di Muggia.
Sede dell'Euroregione Istria è Parenzo.
II
Si costituisce l'Euroregione Istria per uno sviluppo sociale, economico, culturale e territoriale
dell'Istria coordinato e integrale.
III
Tutti i cittadini presenti sul territorio dell'Euroregione
Istria godono degli stessi diritti basati sul principio del rispetto dei dititti dell'uomo, della libertà del singolo
e dei gruppi, della parità di diritti e d'uguaglianza.
Le caratteristiche autoctone, etniche e culturali sono
particolarmente protette.
IV
L'Euroregione Istria ha i propri organismi che coordinano l'attività
dei membri.
Gli organismi dell'Euroregione Istria sono:
- il Consiglio dell'Euroregione Istria
- il Comitato permanente dell'Euroregione Istria
- le Commissioni permanenti dell'Euroregione Istria
Il Consiglio è composto dai rappresentanti dei membri.
Il Comitato permanente viene eletto dal Consiglio.
Le Commissioni permanenti sono le seguenti:
- Commissione per la cultura, l'istruzione e lo sport,
- Commissione per la difesa dell'ambiente,
- Commissione
per la pianificazione dell'ambiente, l'urbanistica e l'edilizia,
- Commissione per i gruppi etnolinguistici,
- Commissione per l'agricoltura, la silvicoltura, l'economia idrica e la pesca,
- Commissione per il turismo e
il tempo libero,
- Commissione per la navigazione, il traffico e i collegamenti,
- Commissione per la sanità,
- Commissione per l'industria e l'energetica,
- Commissione per le attività bancarie e il commercio.
V
Il territorio dell'Euroregione
Istria è zona demilitarizzata.
VI
L'Euroregione Istria si costituisce in base alle decisioni
dei membri.
LA DICHIARAZIONE SULL'EUROREGIONE ISTRIA È PARTE INTEGRANTE DEL PROGRAMMA POLITICO DELLA
DDI E VINCOLA TUTTI I MEMBRI DELLA DDI, IN TUTTE LE ISTITUZIONI DEL SISTEMA POLITICO E DELLA VITA PUBBLICA.