POTPIŠITE PETICIJU

Le Dichiarazioni di Rovigno

Emane: 23.04.1994. In Rovigno

DIETA DEMOCRATICA ISTRIANA

PARTENDO dal principio che i diritti e le libertà dell'uomo sono la base di una società civile,

CONSTATANDO che la Repubblica di Croazia sta vivendo una situazione di crisi sociale, economica e politica, che potrebbe portare la Croazia ad una dittatura totalitaria,

ESPRIMENDO la volontà che la Croazia venga costruita su principi simili a quelli dell'ordinamento europeo moderno,

DIETA DEMOCRATICA ISTRIANA
ISTARSKI DEMOKRATSKI SABOR
ISTRSKI DEMOKRATSKI ZBOR


emana la

D I C H I A R A Z I O N E

SULLA REGIONE ISTRIANA AUTONOMA


I

La Regione Istriana è organizzata come regione autonoma ed è parte integrante dell'indiscindibile Repubblica di Croazia.

II

Fanno parte della Regione Istriana i territori delle seguenti città: Buie, Pinguente, Cherso, Lussinpiccolo, Abbazia, Pisino, Parenzo, Pola, e Rovigno, e i territori dei comuni di: Valle, Barbana, Verteneglio, Cerretto, Gracišće, Grisignana, Canfanaro, Chersano, Arsia, Lanischie, Lisignano, Laurana, Lupogliano, San Lorenzo del Pasenatico, Marzana, Mattuglie, Medolino, Montona, Draga di Moschiena, S.Domenica, Cittanova, Portole, S.Pietro in Selve, Sanvincenti, Antignana, Umago, Visignano, Visinada, Dignano, Orsera e Gimino.

La sede della Regione Istriana va definita con referendum.


III

Tutti i cittadini della Regione Istriana godono degli stessi diritti basati sui principi del rispetto dei diritti dell'uomo, della libertà del singolo e dei gruppi, della parità di diritti e dell'eguaglianza.

Le caratteristiche autoctone, etniche e culturali vengono particolarmente protette.

IV

La Regione Istriana ha un organo legislativo denominato Dieta istriana - Istarski sabor, composto da 40 fiduciari.
La Regione Istriana ha un organo esecutivo, il Governo della Regione Istriana, che viene eletto dall'organo legislativo.
La Regione Istriana ha un presidente che viene eletto dall'organo legislativo.

V

La Regione Istriana, in armonia con gli interessi della Repubblica di Croazia e con i principi di solidarietà con le altre Regioni, ha competenza legislativa nei seguenti campi:

  1. ordinamento degli uffici regionali e status del personale impiegato,
  2. ordinamento delle istituzioni regionali e delle imprese, nonché status del personale impiegato.
  3. istruzione e costituzione di istituzioni per l'istruzione,
  4. sanità e previdenza sociale, nonché costituzione di istituzioni sanitarie e di previdenza sociale,
  5. cultura e sport, nonché costituzione di istituzioni culturali e sportive,
  6. traffico e vie di comunicazione, trasporto, acquedotto e opere pubbliche,
  7. urbanistica e pianificazione del territorio, salvaguardia dell'ambiente e attività abitative-comunali,
  8. salvaguardia della natura, particolamente della flora, della fauna e del paesaggio,
  9. turismo, industria alberghiera e divertimento,
  10. salvaguardia degli spazi storici, culturali e ambientali dell'Istria,
  11. stazioni radiofoniche e televisive,
  12. impianti energetici.


La Regione Istriana può, con legge speciale derivante dal risultato di un referendum, cambiare il territorio e il nome dei comuni e delle città, nonché la sede della Regione.

La Regione Istriana ha competenza amministrativa in primo e secondo grado all'interno della competenza legislativa.


VI

La Regione Istriana ha beni propri e proprio patrimonio.
I beni propri sono: terreno coltivabile ed edile, boschi, miniere, scavi, acque potabili e termali e beni marittimi.
Il patrimonio proprio: beni mobili e immobili di proprietà degli uffici, sezioni, istituzioni e imprese regionali.


VII

La Regione Istriana ha un proprio bilancio che viene stabilito dall'organo legislativo.
Gli introiti realizzati sul territorio della Regione Istria e derivanti da imposte, tasse e indennizzi vengono suddivisi in modo tale che: i 2/3 spettano al bilancio comunale, cittadino e regionale, mentre il restante 1/3 al bilancio statale.


VIII

Il territorio della Regione Istriana è territorio demilitarizzato.


IX

I comuni e le città della Regione Istriana, in base ad una particolare decisione del loro corpo di rappresentanza, sono membri dell'Euroregione Istria.


LA DICHIRAZIONE SULLA REGIONE ISTRIANA AUTONOMA È PARTE INTEGRANTE DEL PROGRAMMA POLITICO DELLA DDI E VINCOLA TUTTI I MEMBRI DELLA DDI, IN TUTTE LE ISTITUZIONI DEL SISTEMA POLITICO E DELLA VITA PUBBLICA.

 


 

PARTENDO dal presupposto che l'Istria è una regione storica la cui fondamentale peculiarità è la plurietnicità e la tolleranza tra etnie e

CONVINTI che per raggiungere una prosperità universale, sia spirituale che materiale, sia assolutamente necessario assicurare all'Istria quello status che corrisponde alle necessità dei suoi cittadini, nonché


Istarski demokratski sabor
Dieta democratica istriana
Istrski demokratski zbor

emana la


D I C H I A R A Z I O N E

SULL'ORDINAMENTO REGIONALE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA


La DDI reputa che le diversità e le peculiarità della Repubblica di Croazia, che si manifestano e affermano nelle regioni, siano una ricchezza della Croazia.

La DDI reputa la Repubblica di Croazia uno stato nel quale è possibile e necessario, viste le peculiarità delle singole regioni croate, applicare i documenti europei fondamentali che regolano i diritti delle comunità locali e regionali.

La DDI reputa che la garanzia di unitarietà di uno stato si realizzi attraverso: la difesa dello stato, la politica estera, una parte degli affari interni, il sistema monetario, una magistratura autonoma e una base unitaria dell'organizzazione statale. Tutto il resto deve essere di competenza delle comunità regionali e locali.

La DDI reputa che per lo sviluppo della Repubblica di Croazia sia indispensabile:

  1. Istituire un sistema regionale che arricchirà la democrazia, contrariamente all'istituzione di un sistema conteale che ha ridotto la democrazia.
  2. Cedere una significativa parte di competenze e proprietà dello stato alle regioni in maniera da permettere ai propri cittadini di partecipare al processo decisionale democratico.
  3. Mettere in atto il diritto delle regioni alla costituzione di un adeguato sistema di norme che renderà possible uno sviluppo più veloce e qualitativo dell'intera Repubblica di Croazia.
  4. Modificare il sistema di finanziamento pubblico in modo da definire le fonti di guadagno dello stato, delle regioni e delle comunità locali, con le quali si determinerà la parte spettante allo stato per il suo funzionamento, la parte di solidarietà per i territori non sviluppati e colpiti dalla guerra, e la parte più grande per le necessità locali dei cittadini, delle cooperative, dei comuni, delle città e delle regioni. La modifica del sistema di finanziamento pubblico renderà possibile lo sviluppo policentrico e l'efficacia di tutte le attività statali, regionali, locali e pubbliche.

Concretizzando il punto di vista sull'ordinamento interno, la DDI s'impegna affinché la Repubblica di Croazia sia uno stato formato da 6-8 regioni con i rispettivi statuti e città con statuto particolare, per le quali verrà definito il grado di autonomia per mezzo della Costituzione e in armonia con quanto raggiunto in Europa in merito alla determinazione dei diritti all'autogoverno locale e dei diritti di contatto e collaborazione reciproci.

La DDI ritiene che solo una Repubblica di Croazia a ordinamento regionale possa assicurare il pieno sviluppo della democrazia e garantire un'integrazione civile, economica e culturale nella Comunità Europea.

LA DICHIRAZIONE SULL'ORDINAMENTO REGIONALE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA È PARTE INTEGRANTE DEL PROGRAMMA POLITICO DELLA DDI E VINCOLA TUTTI I MEMBRI DELLA DDI, IN TUTTE LE ISTITUZIONI DEL SISTEMA POLITICO E DELLA VITA PUBBLICA.



PARTENDO dal presupposto che l'Istria è una regione storica la cui peculiarità fondamentale è rappresentata dalla plurietnicità e della tolleranza tra etnie e


CONVINTI che per raggiungere una prosperità universale, sia spirituale che materiale, sia assolutamente necessario assicurare quello status di Regione Istriana che corrisponda alle necessità dei suoi cittadini, nonché


IN BASE alla Dichiarazione generale dei diritti dell'uomo, alla Carta europea sulle libertà dei comuni, alla Carta europea sulla collaborazione transconfinaria, alla carta europea sull'autogoverno locale e ad altri documenti che si ispirano ai suddetti documenti,



ISTARSKI DEMOKRATSKI SABOR
DIETA DEMOCRATICA ISTRIANA
ISTRSKI DEMOKRATSKI ZBOR

emana la

D I C H I A R A Z I O N E

SULLA DEMOCRATIZZAZIONE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA

La DDI si impegna affinché la Croazia sia una comunità di cittadini nella quale si rispettino tutti i diritti e le libertà dell'uomo e nella quale tutti i cittadini abbiano gli stessi diritti, a prescindere dalla loro razza, nazionalità, religione , sesso, ceto sociale o da qualsiasi loro altra appartenenza.
A tutti i cittadini deve venir assicurato il diritto alla vita, alla proprietà, all'istruzione ed educazione, alla previdenza sociale, all'assicurazione sanitaria, al lavoro, alla libertà di movimento come pure tutti gli altri diritti determinati dai regolamenti internazionali.

Si assicura in particolar modo la difesa dei diritti delle minoranze e di tutti i gruppi minacciati.
Tutti i cittadini devono fruire delle libertà fondamentali e cioè della libertà di parola e di stampa; della libertà di pensiero, di coscienza e di convinzione; della libertà di religione; della libertà di assembramento; della libertà di associazione e di quella di non associazione.

La DDI s'impegna per l'affermazione della democrazia nella quale il parlamento della Repubblica di Croazia, quale organo dei rappresentanti e legislativo sia il punto centrale di decisione sulle questioni d'interesse comune all'intera comunità.

La DDI s'impegna affiniché solo la volontà dei cittadini della Repubblica di Croazia espressa con referendum sia al di sopra delle decisioni emanate dal Parlamento della RC.

La DDI s'impegna affinché il Governo della Repubbica di Croazia sia autonomo nell'espletamento delle proprie competenze e che debba rispondere solo al Parlamento.
La DDI s'impegna affinché il potere giudiziario sia al di sopra di qualsiasi influenza di partito e che operi in armonia con la Costituzione e le leggi.

La DDI s'impegna per una veloce privatizzazione della proprietà pubblica (statale) in modo tale da consentire ad ogni cittadino, conformemente al suo contributo, di partecipare alla suddivisione della ricchezza nazionale, e che nella restante parte del processo vengano rispettati i princípi di mercato.

La DDI s'impegna per un giusto risarcimento e restituzione dei beni alle persone alle quali il patrimonio è stato espropriato, però rispettando il principio che non si debba ricorrere a nuovi torti per riparare a quelli passati.

La DDI s'impegna affinché venga rispettata coerentemente la tradizione antifascista e perché vengano rimossi tutti i simboli e le connessioni che collegano la Repubblica di Croazia al periodo dello Stato Indipendente Croato (NDH).

La DDI s'impegna affinché la Repubblica di Croazia abbia un ordinamento interno tale da permettere che il potere legislativo sia suddiviso tra lo stato e le regioni, perchè un tale ordinamento garantisce e rafforza ulteriormente la democrazia.


LA DICHIARAZIONE SULLA DEMOCRATIZZAZIONE DELLA REPUBBLICA DI CROAZIA È PARTE INTEGRANTE DEL PROGRAMMA POLITICO DELLA DDI E VINCOLA TUTTI I SUOI MEMBRI, IN TUTTE LE ISTITUZIONI DEL SISTEMA POLITICO E DELLA VITA PUBBLICA.




PARTENDO dalla tradizione storica e regionale dello stato croato,

TENENDO presenti i traguardi attuali dell'ordinamento dell'autogoverno locale,

RITENENDO sia un diritto dei cittadini partecipare all'amministrazione dei comuni, delle città e delle regioni, e che un forte autogoverno locale sia la base della democrazia e una condizione preliminare per lo sviluppo materiale e culturale della Croazia,


Istarski demokratski sabor • Dieta democratica istriana • Istrski demokratski zbor


emana la


D I C H I A R A Z I O N E

SULL'EUROREGIONE ISTRIA

I

L'Euroregione Istria è una regione transconfinaria il cui territorio è parte integrante della Repubblica di Croazia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica d'Italia.

Sono membri dell'Euroregione Istria della Croazia le seguenti città: Buie, Pinguente, Cherso, Lussinpiccolo, Abbazia, Pisino, Parenzo, Pola e Rovigno e i comuni di: Valle, Barbana, Verteneglio, Cerretto, Gracišće, Grisignana, Canfanaro, Chersano, Arsia, Lanischie, Lisignano, Laurana, Lupogliano, San Lorenzo del Pasenatico, Marzana, Mattuglie, Medolino, Montona, Draga di Moschiena, S.Domenica, Cittanova, Portole, S.Pietro in Selve, Sanvincenti, Antignana, Umago, Visignano, Visinada, Dignano, Orsera e Gimino.

Sono membri dell'Euroregione Istria della Slovenia i comuni di Capodistria, Isola e Pirano.
E' membro dell'Euroregione Istria della Repubblica d'Italia il Comune di Muggia.

Sede dell'Euroregione Istria è Parenzo.


II

Si costituisce l'Euroregione Istria per uno sviluppo sociale, economico, culturale e territoriale dell'Istria coordinato e integrale.


III

Tutti i cittadini presenti sul territorio dell'Euroregione Istria godono degli stessi diritti basati sul principio del rispetto dei dititti dell'uomo, della libertà del singolo e dei gruppi, della parità di diritti e d'uguaglianza.
Le caratteristiche autoctone, etniche e culturali sono particolarmente protette.

IV

L'Euroregione Istria ha i propri organismi che coordinano l'attività dei membri.
Gli organismi dell'Euroregione Istria sono:

  • il Consiglio dell'Euroregione Istria
  • il Comitato permanente dell'Euroregione Istria
  • le Commissioni permanenti dell'Euroregione Istria


Il Consiglio è composto dai rappresentanti dei membri.
Il Comitato permanente viene eletto dal Consiglio.
Le Commissioni permanenti sono le seguenti:

  • Commissione per la cultura, l'istruzione e lo sport,
  • Commissione per la difesa dell'ambiente,
  • Commissione per la pianificazione dell'ambiente, l'urbanistica e l'edilizia,
  • Commissione per i gruppi etnolinguistici,
  • Commissione per l'agricoltura, la silvicoltura, l'economia idrica e la pesca,
  • Commissione per il turismo e il tempo libero,
  • Commissione per la navigazione, il traffico e i collegamenti,
  • Commissione per la sanità,
  • Commissione per l'industria e l'energetica,
  • Commissione per le attività bancarie e il commercio.


V

Il territorio dell'Euroregione Istria è zona demilitarizzata.

VI

L'Euroregione Istria si costituisce in base alle decisioni dei membri.


LA DICHIARAZIONE SULL'EUROREGIONE ISTRIA È PARTE INTEGRANTE DEL PROGRAMMA POLITICO DELLA DDI E VINCOLA TUTTI I MEMBRI DELLA DDI, IN TUTTE LE ISTITUZIONI DEL SISTEMA POLITICO E DELLA VITA PUBBLICA.